Notizia di novembre – 2015

Novembre 1955: Michael Baxandall in Collegio Sessant’anni fa entrava in Borromeo un celebre storico dell’arte anglosassone…   L’ordinata grafia dell’allora Rettore Cesare Angelini annota sul registro degli alunni, nella pagina dedicata ai borsisti stranieri ospitati in Collegio Borromeo nell’Anno Accademico 1955-1956, le informazioni essenziali su Michael Baxandall (Cardiff 1933 – Londra 2008), giovane studioso giunto in Italia per perfezionarsi sul Rinascimento. Diverrà in breve tempo uno degli storici dell’arte più prestigiosi e influenti del panorama internazionale, per un approccio metodologico…

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Fondo Mario Rotondi in ACB

Mario Rotondi (Gorla Minore 9 settembre 1900 – Milano 4 agosto 1984) è stato alunno del Collegio Borromeo dal 1920 al 1922. L’archivio ne conserva la domanda di ingresso, con la relativa documentazione allegata, e le annotazioni a lui relative nel registro del Rettore di allora, Leopoldo Riboldi. Distintosi assai precocemente (come il fratello Giovanni, anch’egli alunno borromaico, prematuramente scomparso) quale giurista di altissimo livello – tanto da essere nominato già nel 1926 professore ordinario di diritto commerciale presso l’Università di Pavia, dove si…

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Fondo Felice Casorati in ACB

Felice Casorati (Pavia 17 dicembre 1835 – Casteggio 11 settembre 1890), matematico di fama internazionale, è stato allievo di Antonio Maria Bordoni, considerato l’iniziatore della scuola matematica pavese, e di Francesco Brioschi, alunno borromaico, fondatore del Politecnico di Milano. Laureatosi a Pavia nel 1856 – data dalla quale diventa ripetitore di matematica presso il Collegio Borromeo, incarico che terrà fino all’A.A. 1867-’68 – Casorati avvia precocemente la carriera accademica insegnando dal 1859 algebra e geometria analitica e successivamente calcolo infinitesimale presso l’Università di Pavia…

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Il Collegio durante la Prima Guerra Mondiale

Il Collegio Borromeo, come altri istituti pavesi, fu requisito dall’autorità militare negli anni del primo conflitto mondiale, per essere utilizzato come ospedale destinato ai soldati reduci dal fronte. Un’impresa quasi titanica (si arrivò a ospitare più di 400 ricoverati) assolta con abnegazione e dedizione patriottica, ma anche una vicenda di occupazione dell’edificio, che si prolungò ben oltre la fine della guerra. In cinque cartelle d’archivio, separate da quelle della gestione corrente, si conserva la documentazione dei quotidiani intrecci epistolari tra l’amministrazione del Collegio (che aveva…

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